Come eliminare i tatuaggi con il laser

Eliminare i tatuaggi imbarazzantiUn tatuaggio è un segno indelebile sulla pelle, e se al momento in cui decidiamo di farcelo siamo convinti di volere che sia per sempre, può sempre capitare nella vita di avere ripensamenti e di pentirsi e di voler eliminare un tatuaggio.

Difatti un sondaggio fatto nel 2012 da harris interactive ha mostrato come un americano su 7, ovvero il 14%, di quelli che hanno un tatuaggio, dicono di essersi pentiti di averlo fatto e volerlo rimuovere.

Le ragioni principali che spingono a voler rimuovere un tatuaggio può esservi il fatto che questi sia stato fatto nella tarda adolescenza e che oggi causi imbarazzo, problemi legati alla sfera professionale, cambiamenti nella vita. In Italia inoltre vi è il divieto di avere tatuaggi per chi vuole accedere nelle forze armate.

Già da diverso tempo esistono diverse tecniche per la rimozione dei tatuaggi, ma in passato i metodi usati per la rimozione dei tatuaggi erano piuttosto dolorosi e avevano un effetto di dermoabrasione provocando cicatrici sul corpo.

Oggi grazie all’adozione del laser nd:YAG q-switched per eliminare i tatuaggi è possibile ottenere ottimi risultati senza cicatrici sul corpo. Questo tipo di laser è particolarmente efficacie per la rimozione di tatuaggi di colore scuro ed è in grado di effettuare la totale rimozione senza cicatrici ed altri esiti permanente sul derma.

Il laser q-switched permette di eliminare i tatuaggi con cilcli che vanno dalle tre alle dieci sedute a seconda del tipo di tatuaggio e della profondità del pigmento. Le sedute durano pochi minuti e vengono effettuate attraverso l’applicazione di una crema anestetica per ridurre il dolore.

Durante la procedura il laser sarà indirizzato per pochi secondi sul tatuaggio focalizzando cos’ il raggio solo sui pigmenti colorati senza intaccare le zone circostanti della pelle. Il trattamento pur non essendo particolarmente doloroso causa una sensazione di calore intenso e pungente.

Dopo la seduta la zona cutanea interessata dal tatuaggio resterà  arrossata per qualche tempo (nelle zone più sensibili il rossore può permanere anche per diverse settimane), inoltre bisognerà applicare un unguento antinfiammatorio. Può succedere che nei giorni successivi al trattamento si formino piccole crosticine che tenderanno a cadere da sole.

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