Mutuo prima casa: istituito il Fondo di garanzia

Di questi tempi comprare o ristrutturare casa, nonostante la diminuzione dei prezzi di mercato e il netto calo degli interessi, è ancora parecchio complicato per molte categorie di persone, soprattutto per i più giovani.

Con l’ultima Legge di Bilancio però, oltre alla conferma di numerosi bonus già esistenti, sono state introdotte nuove agevolazioni e tutta una serie di aiuti per i cittadini e le famiglie. Tra questi spicca principalmente il Fondo di garanzia dello Stato per la prima casa. Ma in cosa consiste nello specifico questa novità? Scopriamolo insieme.

Il Fondo di garanzia è una particolare forma di agevolazione che lo Stato concede a coloro che vogliono acquistare o ristrutturare la prima casa ma hanno difficoltà a pagare il mutuo. Con tale bonus, lo Stato offre ai cittadini “garanzie per l’accensione di mutui ipotecari” relative a immobili da adibire ad abitazione principale.

Mutuo prima casaIl tutto inoltre, come già accennato, non è limitato solo all’acquisto della prima casa: il Fondo è infatti valido anche per mutui relativi a interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica dell’immobile.

Entriamo ora più nel dettaglio e vediamo come funziona il Fondo di garanzia. Quest’ultimo può essere attivato su mutui non superiori ai 250mila euro, nella misura massima del 50% della quota totale. Il Fondo è aperto a tutti i cittadini, senza limiti di età e di reddito.

Chi volesse usufruirne deve presentare domanda direttamente alla banca (aderente al Fondo di garanzia) alla quale richiede il mutuo. Per farlo è possibile utilizzare i moduli disponibili sui siti della Consap e del Dipartimento del Tesoro, dove è inoltre presente l’elenco delle banche aderenti.

C’è un’unica clausola a cui prestare particolare attenzione: le giovani coppie con almeno uno dei componenti di età inferiore ai trentacinque anni, i genitori single con figli minori, i giovani di età inferiore a trentacinque anni con rapporto di lavoro atipico e i conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti per le case popolari devono pagare un tasso aggiuntivo, che comunque non può essere superiore al Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM).

Va inoltre ricordato che con la Legge di Bilancio 2017 sono stati confermati ed esteso i benefici fiscali sulla casa, inclusi l’agevolazione sulle ristrutturazioni edilizie e l’ecobonus. Tanti vantaggi insomma per chi desidera la prima casa e finora ha sbattuto contro l’ostacolo spesso insormontabile del mutuo. Basta sapersi guardare attorno e cercare l’agevolazione che fa al caso proprio.

Fonte dell’articolo: http://www.imutuionline.it

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