L’origine dei Tarocchi

Le carte dei Tarocchi formano un mazzo leggendo il quale è possibile prevedere gli eventi, che non significa indovinare il futuro, perché sono cose diverse. Queste carte sono piene di simboli, con illustrazioni centenarie, e i loro metodi di lettura sono antichissimi.

L’origine dei Tarocchi viene attribuita all’Italia e fatta risalire al XV secolo; all’epoca venivano usati come gioco di carte, ispirato ad altri giochi già esistenti in Cina o in India. Dall’Italia, i tarocchi si sono poi diffusi in Francia e nel resto d’Europa, dove hanno dato vita alla cartomanzia. Oggi, in Italia come in tutto il mondo, è molto diffusa la cartomanzia a basso costo.

Il metodo dei tarocchi basa sull’analisi dei simboli che appariranno rappresentati in tutte le carte e, grazie all’aiuto di un veggente specializzato, saremo in grado di conoscere approssimativamente di ciò che accadrà nel nostro futuro. Ma tarocchi e cartomanzia sono la stessa cosa o vi sono delle differenze? In questo articolo risponderemo a questa e ad altre domande.

origine dei tarocchiAttualmente i due termini sono attualmente usati come sinonimi, il che risulta fuorviante. Possiamo affermare che i tarocchi sono parte integrante della cartomanzia. Per capirci: con la cartomanzia si cerca di indovinare alcuni eventi che si svolgeranno senza un motivo preciso; nei tarocchi, invece, il consulente può trovarsi alle prese con un processo di ricerca molto più profondo.

Parlando in generale, per addentrarci pienamente nel mondo della cartomanzia individuiamo tre metodi principali:

  • Metodo del magnetismo: questo è uno dei metodi più conosciuti e consiste nel leggere le carte dei tarocchi utilizzando l’energia del veggente o del giocatore. Nel momento in cui il veggente li tocca, i clienti sono carichi di energia e contribuiscono a stabilire una connessione mistica con alcune figure dell’aldilà che offriranno la risposta desiderata. Questo metodo, quindi, si basa esclusivamente sul trasferimento di energia.
  • Metodo della concentrazione: questo metodo ha un grande vantaggio in più: non occorre avvalersi dei servizi di un veggente. Tuttavia, è più complicato da eseguire perché bisogna avere piena padronanza mentale. Occorre rilassarsi, essere in grado di visualizzare diverse scene, avere un grande autocontrollo e capacità di concentrazione per poter interpretare correttamente i risultati delle carte.
  • Metodo dell’intuizione: questo metodo, infine, consente di stabilire una connessione con le carte, ma questa volta in base al nostro stato d’animo. Consiste nel determinare quale sensazione è prodotta dalla carta estratta: se il consulto riguarda il lavoro e la sensazione percepita è negativa, probabilmente anche il responso sarà negativo. Questo metodo è difficile da applicare, poiché, se lo stato d’animo non è equilibrato, il responso potrebbe essere falsato.

Insomma, nonostante oggi la cartomanzia possa essere praticata dalla maggior parte di noi, occorre comunque molto studio, molta attenzione e molta pratica per diventare cartomanti esperti ed essere in grado di eseguire previsioni accurate.

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