Sigaretta elettronica: mille ostacoli per la sua diffusione in Italia

Non è chiaro capirne le ragioni, ma in Italia non è così semplice svapare. Diversi decreti si sono susseguiti nel tempo, che hanno portato dapprima alla chiusura di tanti piccoli negozi di sigarette elettroniche, ora molti siti per la vendita di accessori a praticare prezzi spaventosi per i fluidi.

Il motivo? La nuova legge che regolamenta la vendita di tali prodotti infatti ha introdotto un pesante balzello, che ammonta ad alcuni euro. Da intendersi ogni 10 ml di fluido per sigaretta elettronica venduto, anche nel caso in cui si tratti di un prodotto che non contiene nicotina.

Equiparare due diversi prodotti

Ciò che si è fatto in Italia in sostanza equivale ad equiparare lo svapo all’abitudine di fumare le sigarette tradizionali. Del resto dalla vendita delle seconde lo Stato italiano trae dei guadagni, dovuti alla gestione di tale commercio da parte dei Monopoli di stato. Le sigarette elettroniche invece sfuggivano a tale tipo di controllo, ma ora non più. La motivazione però resta del tutto poco chiara.

Se infatti le tasse pagate al momento dell’acquisto di ogni pacchetto di sigarette sono facilmente motivabili con la pericolosità di tali oggetti, per quanto riguarda le sigarette elettroniche la correlazione pare poco chiara. Anche se in effetti diverse personalità, in campo sanitario e non solo, si sono dette ostiche alla diffusione totalmente deregolata dei nuovi dispositivi per lo svapo.

Anche se non ci sono prove scientifiche su cui basare tali perplessità, visto che diverse ricerche mostrano come si tratti di dispositivi il cui utilizzo non porta allo sviluppo di malattie, come invece avviene con le sigarette tradizionali. Inoltre è ormai accertato come sia possibile sfruttare le sigarette elettroniche per smettere di fumare quelle tradizionali.

Meno pericolose, perché non bruciano

La motivazione per cui le sigarette elettroniche sono meno pericolose rispetto a quelle tradizionali è semplice: in questi dispositivi non vi è combustione. Mentre quando fumiamo in modo tradizionale bruciamo il tabacco, le sigarette elettroniche non portano alla combustione dei fluidi per lo svapo, che vengono semplicemente vaporizzati, con resistente a temperature non elevate.

Esiste certo una soglia di precauzione, è infatti consigliabile evitare di aumentare a dismisura la temperatura per la vaporizzazione, per non andare incontro alla degradazione del fluido che viene inalato. Mantenendo le corrette temperature si ha la certezza di svapare in totale tranquillità, rendendo questo passatempo del tutto innocuo, al contrario di quanto avviene per le sigarette.

Quale fluido per lo svapo

Visto che oggi in Italia quando si acquista un qualsiasi fluido per lo svapo si devono pagare tasse salatissime, conviene preparare tali prodotti da soli. Basta mescolare tra loro glicole propilenico, glicerina vegetale e aromi alimentari, il risultato è un fluido per lo svapo a totale misura del singolo utilizzatore.

L’importante è trovare la miscela giusta, aggiungendo, se lo si desidera, anche nicotina in percentuale precisa e perfettamente misurata. Il costo di questi prodotti è decisamente inferiore rispetto a quello dei fluidi già pronti, in quanto non sono sottoposti alle medesime tasse. a cura della redazione di FlavourArt.

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